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10/18/2007 lo posso dire anch'io?
Sapete perchè? Non avete il fegato per stare dove vorrestre stare. Voi avete bisogno di gente come me! Vi serve la gente come me così potete puntare il vostro dito del CAZZO e dire:"Quello è un uomo cattivo!" Beh!? e dopo come vi sentite? Buoni? voi non siete buoni sapete solo nascondervi, solo dire bugie io... non c'è l'ho questo problema io dico sempre la verità, anche quando dico le bugie. CORAGGIO Augurate la buona notte al cattivo! CORAGGIO
dal film "Scarface - 1983"
Rocco 10/10/2007 ...cercando la verità...IL BOSCO FATATO Nonna, Nonnina...dai...me la racconti? Cosa ti devo raccontare piccina mia? Quella storia. Quella di Ingrid...
Tanto, tanto tempo fa, proprio vicino alla nostra casa, c'era l'inizio di un grande bosco. L'ingresso era preceduto da un cancello di ferro Senza serratura e tanta erba incolta ne impediva quasi l'apertura. Io ero bambina a quel tempo, avevo circa la tua età e restavo lì a guardarlo per ore, affascinata, conoscevo ogni gioco fatto dalla ruggine sulle sue inferriate e riuscivo perfino a vederci delle immagini fantastiche... Ma non avevo il coraggio di oltrepassarlo. Un pomeriggio passeggiavo con la mia gattina tra le braccia quando con un balzo saltò giù e si mise a correre in direzione del cancello e lo oltrepassò. Dimenticai le mie paure e la seguii, c'era un piccolo sentiero formatosi tra la fitta vegetazione, mi addentrai quando ad un tratto la vidi. Era piccola, vestita di luce, con delle ali vibranti che parevano cosparse da brillantini, era seduta sulla foglia di un albero e mi sorrideva senza parlare. Solo allora mi accorsi che la mia gattina era accovacciata ai piedi dello stesso albero e questo mi rassicurò : Non ero sola! Mi avvicinai ancora di più a quell' esserino splendente quando ad un tratto mi parlò. Mi disse che si chiamava Ingrid ed era una delle tante fatine che vivevano in quel magico bosco. Mi parlò di lei e delle sue compagne, mi disse che conoscevano il linguaggio degli animali e che all'imbrunire amavano raccontarsi le loro esperienze. Mi disse che il vento raccontava loro storie di paesi lontani... Gli diceva se da qualche parte del mondo c'era qualche bambina o bambino triste in modo che loro potessero donargli i sogni più belli. Iniziò a farsi sera e Ingrid mi pregò di tornare a casa, ma mi disse che finchè io avessi creduto in loro, quel bosco sarebbe rimasto sempre lì visibile ai miei occhi. Fu un'amicizia che durò molto tempo fino a che un giorno non riuscii più a vedere il bosco, era rimasto solo un cancello socchiuso e arrugginito che non portava da nessuna parte. Mi accorsi di essere diventata adulta, di essermi lasciata alle spalle la mia infanzia e i miei sogni, e piansi, le lacrime scorrevano copiose sulle mie guance, ma sorridevo perchè sapevo che il ricordo di Ingrid e del bosco magico mi avrebbe accompagnata per tutta la vita. (http://angolodellefatine.splinder.com)
Rocco |
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