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    11/29/2006

    Dumb (Ottuso)

    I'm not like them
    But I can pretend
    The sun is gone
    But I have a light
    The day is done
    But I'm having fun
    I think I'm dumb
    or maybe just happy
     
    Think I'm just happy  (x3)
     
    My heart is broke
    But I have some glue
    help me inhale
    And mend it with you
    We'll float around
    And hang out on clouds
    Then we'll come down
    And I have a hangover
     
    Have a hangover   (x4)

    Skin the sun
    Fall asleep
    Wish away
    The soul is cheap
    Lesson learnedd
    Wish me luck
    Soothe the burn
    Wake me up
     
    I'm not like them
    But I can pretend
    The sun is gone
    But I have a light
    The day is done
    But I'm having fun
    I think I'm dumb
    or maybe just happy
     
    Think I'm just happy  (x3)
     
    I think I'm dumb  (x12)
     

     
    Non sono come loro
    Ma posso fingere
    Il sole se ne è andato
    Ma io ho la luce
    Il giorno se ne è andato
    Ma io mi sto divertendo
    Penso di essere ottuso
    O forse solo felice

    Penso di essere solo felice (x3)

    Il mio cuore è rotto
    Ma ho della colla
    Aiutami ad inalarla
    E a ripararlo con te
    Fluttueremo in giro
    Poi ci stenderemo sulle nuvole
    E avremo mal di testa

    Avremo mal di testa (x4)

    Scortico il sole
    Cado addormentato
    Desidero andarmene
    L'anima è spregevole
    Lezione imparata
    Augurami fortuna
    Calma il bruciore
    Svegliami

    Non sono come loro
    Ma posso fingere
    Il sole se ne è andato
    Ma io ho la luce
    Il giorno se ne è andato
    Ma io mi sto divertendo
    Penso di essere ottuso
    O forse solo felice

    Penso di essere solo felice (x3)

    Penso di essere ottuso (x12)

    11/1/2006

    Testamento di Tito

    Non avrai altro Dio all'infuori di me,
    spesso mi ha fatto pensare:
    genti diverse venute dall'est
    dicevan che in fondo era uguale.

    Credevano a un altro diverso da te
    e non mi hanno fatto del male.
    Credevano a un altro diverso da te
    e non mi hanno fatto del male.

    Non nominare il nome di Dio,
    non nominarlo invano.
    Con un coltello piantato nel fianco
    gridai la mia pena e il suo nome:

    ma forse era stanco, forse troppo occupato,
    e non ascoltò il mio dolore.
    Ma forse era stanco, forse troppo lontano,
    davvero lo nominai invano.

    Onora il padre, onora la madre
    e onora anche il loro bastone,
    bacia la mano che ruppe il tuo naso
    perché le chiedevi un boccone:

    quando a mio padre si fermò il cuore
    non ho provato dolore.
    Quanto a mio padre si fermò il cuore
    non ho provato dolore.

    Ricorda di santificare le feste.
    Facile per noi ladroni
    entrare nei templi che rigurgitan salmi
    di schiavi e dei loro padroni

    senza finire legati agli altari
    sgozzati come animali.
    Senza finire legati agli altari
    sgozzati come animali.

    Il quinto dice non devi rubare
    e forse io l'ho rispettato
    vuotando, in silenzio, le tasche già gonfie
    di quelli che avevan rubato:

    ma io, senza legge, rubai in nome mio,
    quegli altri nel nome di Dio.
    Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
    quegli altri nel nome di Dio.

    Non commettere atti che non siano puri
    cioè non disperdere il seme.
    Feconda una donna ogni volta che l'ami
    così sarai uomo di fede:

    Poi la voglia svanisce e il figlio rimane
    e tanti ne uccide la fame.
    Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore:
    ma non ho creato dolore.

    Il settimo dice non ammazzare
    se del cielo vuoi essere degno.
    Guardatela oggi, questa legge di Dio,
    tre volte inchiodata nel legno:

    guardate la fine di quel nazzareno
    e un ladro non muore di meno.
    Guardate la fine di quel nazzareno
    e un ladro non muore di meno.

    Non dire falsa testimonianza
    e aiutali a uccidere un uomo.
    Lo sanno a memoria il diritto divino,
    e scordano sempre il perdono:

    ho spergiurato su Dio e sul mio onore
    e no, non ne provo dolore.
    Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
    e no, non ne provo dolore.

    Non desiderare la roba degli altri
    non desiderarne la sposa.
    Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi
    che hanno una donna e qualcosa:

    nei letti degli altri già caldi d'amore
    non ho provato dolore.
    L'invidia di ieri non è già finita:
    stasera vi invidio la vita.

    Ma adesso che viene la sera ed il buio
    mi toglie il dolore dagli occhi
    e scivola il sole al di là delle dune
    a violentare altre notti:

    io nel vedere quest'uomo che muore,
    madre, io provo dolore.
    Nella pietà che non cede al rancore,
    madre, ho imparato l'amore.
     
                                              Fabrizio De Andrè