3/5/2008
Ero rimasto in quel luogo così a lungo,
ma ora era tutto cambiato,
com'è strano osservarlo adesso,
così distante da confondersi con le stelle,
fu lì che appresi il suo significato,
i suoi limiti;
il suo cielo e la sua terra ed il freddo racchiuso in esso.
Tutto rendeva quel luogo fermo e stabile nei suoi errori
da non permettere a nessuno di distogliere lo sguardo.
Non fu un combattimento il mio,
tutto riuscì in maniera graduale,
come il freddo del mattino che mano a mano va a sparire,
quando non poté più mi rigettò da sé,
fu così che riuscii a vedere quel medesimo mondo sotto altri occhi,
tutto cominciò a scorrere più lento più calmo
ed il silenzio era tale da poter sentire i battiti di tutti i loro cuori.
Come tutto e tutti, io sono cambiato... ma sono felice.
* Rocco *